Sono sei anni che gli investitori vengono bersagliati da tutte le possibili notizie atte a scoraggiamento, e per strada molti potenziali milionari hanno desistito. Il mercato azionario è fatto per scoraggiare la maggior parte degli investitori. Continua...
La stagione delle trimestrali prosegue a gonfie vele: quando hanno riportato poco più di 700 compagnie, ben il 78% ha battuto le stime esigenti di profitto della vigilia, e il 74% ha superato le previsioni di ricavo. Impressionante la guidance. Continua...
Non c’era motivo per deprimersi per i ridimensionamenti dei giorni passati, non c’è motivo per esaltarsi per il rimbalzo di ieri. Dopo la chiusura della finestra stagionale favorevole, i mercati azionari sono entrati in modalità consolidamento. Continua...
La stagione delle trimestrali prosegue a gonfie vele: quando hanno riportato poco più di 700 compagnie, ben il 78% ha battuto le stime esigenti di profitto della vigilia, e il 74% ha superato le previsioni di ricavo. Impressionante la guidance.
Il rally atteso nella settimana conclusiva di luglio si manifesta, sebbene in modo un po’ rocambolesco. Nonostante le perduranti tensioni nel Golfo Persico, le incertezze tuttora sollevate dalla tecnologia, e il rialzo dei tassi di interesse a lunghissima scadenza a livelli che mancavano da vent’anni; lo S&P500 riesce a riportarsi a poco più dell’1.5% dai massimi storici fatti registrare due mesi fa.
La parola chiave è: rotazione. Mentre il sottosettore dei Semiconductors Equipment fa registrare una perdita epocale del 40% in 20 sedute, il resto del listino gode di buona salute: tanto che la Advance-Decline dello S&P500 sale a sua volta a nuovi record assoluti, a testimonianza di una soddisfacente ampiezza di mercato.
Del resto, un po’ in sordina la stagione delle trimestrali prosegue a gonfie vele: quando hanno riportato poco più di 700 compagnie, ben il 78% ha battuto le stime esigenti di profitto della vigilia, e il 74% ha superato le previsioni di ricavo. Impressionante la guidance, con una revisione netta dell’11% (14-3%) verso l’alto.
Le cronache chiariscono la natura eccezionale del severo ribasso che ha investito la piega più osservata dei listini nei giorni scorsi: la liquidazione forzata delle posizioni da parte di Situational Awareness, un hedge fund evidentemente non così consapevole, al punto da aver assunto rischio eccessivo su titoli come ASML, AMD, Intel, Micron, Nvidia, Oracle, SanDisk e Taiwan Semi – in rigoroso ordine alfabetico – prima di aver subito delle perentorie margin call. Risultato: un -37% in un mese, esposizione in eccesso liquidata senza sconti, prima del rimbalzo di giovedì (+14%) che ha segnalato il completamento dell’opera di pulizia.
Torneremo nel Rapporto Giornaliero di domani su questo episodio, perché rafforza ancor di più il parallelo con l’esperienza del 1998. Per il momento rileviamo il profilarsi di una pressione stagionale sfavorevole, che dovrebbe protrarsi per tutta la settimana corrente. Ma è sensato ritenere che buona parte dell’aggiustamento sia ora alle spalle, benché si escluda una ripartenza fulminante prima della terza decade del mese.
Wall Street è reduce da un primo semestre positivo: circostanza che accomuna il 2026 a 53 precedenti post-bellici. Una performance invece negativa nel successivo mese di luglio è stata sperimentata in questo contesto in soli 18 casi dal 1950 in poi. Istruttiva la reazione del mercato nei cinque mesi successivi, come dettagliamo nel rapporto di oggi.