Ridicolizzati i timori di imminente recessione. Lo sapevamo...

Economia USA meglio delle previsioni.

Il rilascio dei PMI flash di luglio ha confermato l'ottimo stato di salute dell'economia internazionale, scacciando i timori di un'incombente recessione.

Negli Stati Uniti il PMI Composite è balzato ai massimi degli ultimi otto mesi a 53.6 punti, battendo sensibilmente le stime.

Ancora una volta le profezie di sventure, che auspichiamo ci accompagnino ancora nei prossimi mesi (il famoso "muro di paura"...) si sono rivelate infondate. Il mercato del lavoro è tonico, il tasso di disoccupazione ha fatto registrare l'espansione più contenuta nel Dopoguerra dal minimo ciclico di tre anni fa. Eppure la crescita reale delle retribuzioni resta negativa, ingrassando i margini di profitto delle società quotate. Wall Street non mente mai.

Una misura in tempo reale dello stato di salute dell'economia americana, sono le richieste di sussidi iniziali di disoccupazione. Il dato è alquanto stagionale, come mostra il confronto con il triennio precedente. Ma di recente gli UIC si sono visibilmente distaccati dallo script storico, scendendo in termini assoluti ai minimi storici. Una buona notizia per i consumi delle famiglie, colonna portante dell'economia americana.

Stiamo per entrare nel mese dedicato a riposo e rilassamento con una asset allocation che ha assecondato in modo magistrale il quadro macroeconomico dell'economia americana, consentendo di estrarre la maggior parte delle plusvalenze offerte dai mercati.