Non avendo partecipato al bull market, molti investitori giocano sul lato corto.
Sale ad un nuovo massimo lo short interest sulle azioni americane, riporta Bloomberg.
Secondo l'agenzia americana, il rapporto fra azioni vendute allo scoperto e il flottante complessivo, è salito alle proporzioni più sostenute perlomeno dal 2010, tanto per le azioni dello S&P500 quanto per quelle del Russell 2000.
La circostanza lascia sconcertati, in virtù del boom del mercato azionario degli ultimi quasi quattro anni, che avrebbe al contrario dovuto suscitare vistoso entusiasmo, non aperto scetticismo.
Gli analisi rilevano che si tratta di condizioni di sentiment diametralmente opposte a quelle che anticipano i top primari di mercato.