Commento
del 11/03/2010
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Un mercato che non scende quando dovrebbe – vale a dire, a fronte di un vistoso ipercomprato, del raggiungimento di resistenze di medio e lungo periodo (short stop settimanale e media mobile ad un anno) e di una fase ciclica minore negativa – è un mercato che ci trasmette un messaggio di notevole forza. Figurarsi quando le condizioni citate verrebbero meno: vale a dire, quando l’ipercomprato è fisiologicamente riassorbito, quando le resistenze finiscono per l’essere scavalcate, e una volta superato il ciclo minore teoricamente sfavorevole. Si ricordi che a livello di Delta il mercato è passato da una fase negativa coincisa con la correzione di gennaio-febbraio, ad una fase intermedia favorevole che contraddistinguerà di fatto il raggiungimento dei target temporali del bull market enunciati nel 2010 Yearly Outlook. Presumibilmente ciò porterà anche al raggiungimento degli obiettivi di prezzo.
Che il mercato goda di buona salute è testimoniato ancora una volta dall’esame dell’ampiezza di mercato. Ieri abbiamo mostrato la A-D Line delle prime dieci borse al mondo. Oggi facciamo altrettanto riferendoci alle prime dieci azioni della borsa italiana; qualcosa che riguarda di fatto i 3/4 del paniere del MIB, e oltre la metà della capitalizzazione di piazza Affari. Si noti il segnale di inversione di tendenza di luglio scorso e il raggiungimento in questi giorni di un nuovo massimo assoluto: un evento che esclude la possibilità di un'imminente inversione dell'attuale tendenza rialzista.
ENI
C’è solo la resistenza a 18.15-18.20 euro a separare l’azione dal massimo di inizio anno. Massimo che peraltro rappresenta la parte superiore del trading range in vigore da nove mesi.
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